Chiudi gli occhi e vedrai con chiarezza...
Smetti di ascoltare e sentirai la verità.
Resta in silenzio e il tuo cuore potrà cantare.
Non cercare il contatto e troverai l'unione.
Sii quieto e troverai l'onda dello spirito.
Sii delicato e non avrai bisogno di forza.
Sii paziente e compirai ogni cosa.
Sii umile e manterrai la tua integrità."
(Meditazione Taoista)
Le qualità, le sensazioni, le attrazioni e repulsioni che appaiono nel campo della coscienza, sono proiezioni come lo sono i sogni che appaiono al sognatore. Tutto si risolve nella stessa realtà, unica ed indivisibile, inspiegabile perché non vi è nessuno a cui poterla spiegare….
La nostra mente è il risultato di una combinazione psichica e energetica delle forze combinate dalla natura in questo caleidoscopio che è la coscienza individuale. In effetti nulla ci appartiene (se inteso specificatamente) oppure tutto ci appartiene (se inteso come la totalità del conosciuto)... Cosa volete che sia una bella parola proferita in silenzio od una brutta parola urlata al vento? Andiamo avanti perché tornare indietro è impossibile... nel senso che non si può correggere nulla degli eventi vissuti (nel passato) possiamo solo osservare con maggiore attenzione gli eventi che si presentano davanti ai nostri occhi nel presente...
Qualcuno allora potrebbe chiedersi come sia possibile modificare ciò che è già descritto nel destino. Eppure nel pensiero c'è già una leva di movimento, se un chiaro intento si manifesta nel pensiero possiamo scoprire che le ispirazioni che tu hai avuto su qualsiasi argomento innovativo vengono poi seguite a ruota da una messe di interventi nello stesso filone...
Sincronicità? Onda? Nel bioregionalismo si chiama "il grande flusso", e la funzione dei precursori è appunto quella di avviare un processo evolutivo dell'intelligenza umana... per questo è importante che i precursori non assumano su di sé una specifica "laurea" o "copyright" il loro lavoro è solo quello di preparare il terreno, seminare e procedere (come Jonny seme di mela)... Ognuno comincia a qualche punto e poi prosegue e lascia il suo percorso come esempio.
Paolo D'Arpini - Comitato per la Spiritualità Laica
Si consolidano e guardano al futuro le associazioni di volontariato e promozione sociale e culturale di Treia. Per conoscersi meglio e coordinarsi nelle varie attività Auser Treia propone la formazione di una "Tavola Rotonda", prevista, con la presenza di rappresentanti dell'Amministrazione Comunale, per le ore 16 del il 26 aprile 2025, in una sede istituzionale ancora da definirsi (molto probabilmente nel Museo Archeologico di Viale Nazario Sauro snc, al Centro Storico di Treia, per dare un substrato culturale idoneo di supporto ai temi dell'incontro).
Già diverse Associazioni locali che operano nel settore sociale hanno mostrato il loro interesse e stanno aderendo all'iniziativa che ha lo scopo, tra l'altro, di organizzare un effettivo coordinamento e collaborazione tra le varie associazioni di volontariato di Treia e tra persone di buona volontà...
Il titolo della Tavola Rotonda è "Valori sociali per una comunità eco-solidale", per contribuire, ognuno nelle proprie forme, ad una assistenza, sostegno e compagnia verso le fasce sociali più deboli e mantenere una coesione sociale e una collaborazione civica.
Temi portanti dell'incontro:
La natura ci consente un'osservazione diretta di sistemi di coesione e simbiosi vitali e di interpretarli cercando di capire cosa fare per superare vecchie e nuove inadeguatezze e di renderci attori entusiasti nel progetto di costruzione di un mondo equo, solidale, felice, e quindi con un futuro. Così si realizza la coscienza di esistere in quanto comunità, essendo consapevoli di esistere in un unico organismo, in sintonia con l'idea e l'intenzione di perseguire il bene collettivo.
Sono invitati a intervenire le persone, le associazioni e gli enti che si riconoscono in questi ideali.
Scheda dettagli:
Data: 13 marzo 2025Autore: Paolo D'Arpini
Fonte/Casa Editrice: Paolo D'Arpini
Profilo Pubblico di:
Paolo D’Arpini - Circolo vegetariano VV.TT.
Nella mia vita non ho mai avuto un dono spiccato per la modestia, ho sempre considerato me stesso e la mia opera come un degno percorso evolutivo. Abitando a Verona avevo già collaborato, nel 1967-68, ad una rivista locale che si chiamava Verona Beat, un cult tipico di quegli anni, ebbi la fortuna…